Il Corredo del Cucciolo

Il cucciolo quando viene staccato dalla sua mamma e dai suoi fratellini si sente spaesato. Per cercare di rincuorarlo quando arriverà a casa fategli trovare alcune cose, in particolare una cuccia accogliente o un materassino.



Se volete (finché è cucciolo e non ha terminato la dentizione) potete utilizzare una scatola di cartone adattata e pulita.

Quando il cucciolo avrà finito di cambiare i denti da latte, o sarà diventato più tranquillo, potrete "regalargli" un comodo materassino o una bella cuccia.


I giochini tipo osso, pallina e pupazzetti, sono molto importanti perché permettono al cucciolo di "farsi i dentini" (evitando così che rosicchi le gambe del vostro tavolo antico...comunque lo farà lo stesso sono come bimbi piccoli piccoli).

Non dategli giochi troppo piccoli: potrebbe ingoiarli rischiando di soffocare.


Il cucciolo deve avere una sua ciotola per il cibo e una per l'acqua.

Le ciotole devono essere di materiale facilmente lavabile (tipo inox). Per i primi tempi la ciotola dell'acqua dovrà essere di un materiale più pesante, altrimenti il cucciolo rischierebbe di rovesciarla.

Vi occorrerà anche un collare leggero e regolabile, di cuoio o di nylon, oppure una pettorina: dipenderà dalle dimensioni del cane.

Importa, evitate assolutamente il collare a strozzo nel cucciolo!


Per abituare il vostro cane al guizaglio usatelo tutte le volte che lo portate fuori per una passeggiata; le prime volte farà "il mulo" poi, pian piano, si abituerà. Anzi, quando sarà più grandicello, associerà il collare alla passeggiata e lo vedrete scodinzolare e abbaiare di gioa ogniqualvolta toccherete, anche inavvertitamente, il suo guinzaglio.

Non dimenticate di agganciare al collare la piastrina di riconoscimento con il nome, il cognome del propietario e i numeri telefonici.

Comprate delle spazzole per la cura del mantello: in commercio ce ne sono di tanti tipi in funzione della lunghezza del pelo.

Per il trasporto in macchina è indispensabile la barriera di protezione, o la rete a maglie, che lo isoli dal resto dell'abitacolo.

Ricordate di iscrivere il vostro cane all'anagrafe canina del vostro comune di residenza; basterà il nome del cane, il numero del tatuaggio e i vostri dati (questo servizio dovrebbe essere gratuito).

Per finire, giocate molto con il vostro nuovo amico con la coda: ha bisogno di sentirsi parte della famiglia e deve potersi muovere e divertire come fanno tutti i cuccioli.

Il Neonato

Quando la mamma viene a mancare...


L'alimento è molto importante, ma altrettanto importante è anche l'ambiente in cui l'animale orfano è tenuto.

Consideriamo, che se la madre è venuta a mancare subito dopo la nascita, il cucciolo è stato privato del "colostro", un latte particolare che produce la madre nelle prime 24 ore dopo il parto. Tramite il colostro vengono trasferite ai neonati le immunoglobuline, proteine che una volta assorbite dal tratto intestinale proteggono i cuccioli da numerose malattie infettive e vengono assorbite solo nelle prime 24 ore di vita, dopodichè l'intestino diventa impermeabile ad esse e non le assorbe più.


Tutto ciò rende il neonato orfano ancora più indifeso rispetto ad un cucciolo che ha bevuto il latte materno.


Comunque non è facile, ma nemmeno impossibile, allevare cuccioli in modo che possano diventare adulti sani e normali. Basterà rispettare semplici norme di cura e igiene.



L'ambiente


I cuccioli neonati nei primi 6 giorni di vita, occorre fornirgli una fonte di calore esterna e nella prima settimana la temperatura dev'essere intorno ai 30°- 32° C. Il calore del termosifone non è consigliato perchè troppo secco (l'umidità ottimale è intorno al 50%) e il cucciolo va incontro a disidratazione. Meglio quello di una lampada o di un termoforo.


Intorno alla quinta settimana al cucciolo è sufficiente una temperatura di 21° C.

La cuccia dev'essere di una grandezza tale da permettere una certa libertà di movimento e il calore dev'essere disperso in modo uniforme all'interno di essa.


Deve avere inoltre pareti abbastanza alte, per evitare che il cucciolo cada fuori, ed è importante la pulizia costante più volte al giorno.


L'alimentazione


La migliore soluzione sarebbe quella di trovare una "balia", cioè una cagna che abbia appena partorito alla quale affidare anche l'orfano; ma non sempre ciò è possibile e allora occorre nutrire il cucciolo con un latte sostitutivo.


Esso deve avere una composizione il più possibile simile a quello naturale, altrimenti potrebbe provocare gravi disturbi digestivi, tali da portare alla morte il piccolo. Il latte di cagna ha una composizione diversa da quello di vacca o di pecora. Ha un maggiore contenuto di grassi e proteine (più del doppio rispetto a quello vaccino), mentre ha un minore contenuto di lattosio (responsabile di gravi forme di diarrea).


Quello di gatta, invece, ha una quantità maggiore di lattosio e una quantità quasi simile di grasso. Quindi il latte di vacca e pecora sono più diluiti cioè meno energetici.



Se si ha a disposizione solo il latte in buste, ad esso va aggiunto del tuorlo d'uovo e della panna da cucina per renderlo più energetico.



I latti artificiali in commercio, con l'adeguato grado di proteine, grassi, e lattosio, rappresentano la scelta migliore.


Esiste una tabella sulla quantità da somministrare:

- nelle prime due settimane di vita i cuccioli dovrebbero essere nutriti con 13-17ml ogni 100g di peso, suddiviso nella giornata in 4/5 pasti dati ad intervalli regolari.

- dalla terza settimana la quantità sale a 20-22 ml ogni 100g di peso. Se il cucciolo è nutrito con il poppatoio, va tenuto in posizione verticale con la testa piegata in avanti per evitare che il latte vada a finire in trachea. Così facendo, inoltre, il cucciolo smette di bere quando ha lo stomaco pieno. Il latte artificiale deve essere preparato fresco ogni mattina e riscaldato a 37°C.

Importante è non ipernutrire i cuccioli altrimenti possono andare incontro ad una diarrea che porta a disidratazione e predispone alle infezioni.

Ricordatevi che:

- dopo ogni pasto occorre massaggiare la zona anale e genitale con un batuffolo di cotone bagnato con acqua tiepida cosa che supplisce il leccamento materno per stimolare la minzione e la defecazione;

- dopo che i cuccioli avranno aperto gli occhi si potrà iniziare ad offrirgli una ciotola con il latte e incoraggiarli a leccare. In genere i cuccioli di cane imparano a leccare più rapidamente di quelli di gatto.

I cibi semisolidi si possono introdurre alla 3°-4° settimana di vita e insieme a questi è indispensabile lasciare a disposizione dell'acqua fresca.


Verso la 6° settimana si può passare ai cibi solidi come quelli secchi. I cuccioli di gatto possono cominciare ad assumere il normale cibo per gatti a circa 8-10 settimane di vita.

Se sarete riusciti a portare il cucciolo orfano fino a questa età, significherà che avete fatto un ottimo lavoro - purtroppo, dovrete anche mettere in conto di non esserci riusciti, ma non fatevene una colpa, i cuccioli orfani, hanno un elevata percentuale di mortalità -

I Cuccioli sono come dei figli

Prima di far entrare nella vostra famiglia un cucciolo di cane, ci sono molte cose a cui dovrete pensare bene.


Non siate troppo frettolosi nel prendere un cane solo perché è Natale e non sapete cosa regalare alla vostra fidanzata, o perché i vostri figli insistono ...


Badate bene che un cane non rimane cucciolo a vita, cresce, ha bisogno di assistenza, vive 10/15 anni (dipende dalla taglia), avrà bisogno del veterinario, di essere portato a passeggio e, soprattutto, avrà bisogno di tanto amore.

Se avete considerato bene tutti gli aspetti e siete convinti di fare una scelta definitiva, allora dovrete scegliere il cane in base alla vostra vita quotidiana; un cane piccolo per problemi logistici, un cane medio o grande se avete la fortuna di possedere un giardino.


Se avete figli piccoli scegliete un cane di indole dolce e equilibrata capace di sopportare l'affetto a volte "prorompente" dei vostri bambini.


Prendete un cucciolo se volete un cane da crescere, prendete un cane adulto se non volete che vi mangi ciabatte e divani per "farsi i dentini" e che vi allaghi la casa con pipì incontrollate e bisognini impellenti.

Scegliete il sesso del vostro cane sapendo che, se è vero che la femmina va "in calore" con tutti i disagi che ne conseguono è anche vero che il maschio, andando a passeggio, è spesso aggressivo nei confronti dei propri simili.


Ricordatevi che ci sono molti cani anche di razza rinchiusi nei canili e magari proprio in uno di questi potrete trovare il cane che fa per voi.


Se desiderate, invece, un cane di razza, informatevi bene sulla caratteristiche tipiche di quella specie e soprattutto sul carattere, sull'allevamento e sul tipo di addestramento da dargli.

Non dimenticate che il cane mangia in base alle proprie dimensioni, c'e' una grande differenza di spesa tra l'alimentare uno Yorkshire e un San Bernardo!


Appena un cane metterà la zampa nella vostra vita, tutto cambierà

Dovrete assumerete delle nuove abitudini e avrete un compagno meraviglioso con cui condividere momenti di assoluta complicità.

Mentre prima, alla mattina, rimandavate il momento di fare quattro passi... ora avrete un motivo valido e soprattutto divertente per uscire in compagnia (... anche se sta piovendo a dirotto!).


Quando verrà qualcuno a trovarvi lui vorrà essere il primo ad essere salutato e coccolato, perchè pur essendo il vostro cane, vuole sempre essere certo di essere al centro delle vostre attenzioni.


Le vostre vacanze dovranno essere programmate, andando in luoghi di villeggiatura dove i cani sono accettati, oppure, dovrete trovare pensioni per cani dove saprete con certezza che il vostro amico sarà accudito da personale qualificato. Se sapete già di dover fare dei viaggi di lavoro o dei frequenti week-end, dove il cane non potrà accompagnarvi, iniziate con l'abituarlo a stare per periodi brevi sempre nella stessa pensione.

Quando tornerete a casa dall'ufficio il rientro sarà più allegro perché "Fido" sentirà da lontano il rumore della vostra auto e si preparerà scondinzolante sul cancello con il suo osso preferito in bocca

Molte di queste cose sembreranno della banalità, delle ovvietà, ma ogni anno, sono ancora troppi i cani che vengono abbandonati, e nessun motivo, per quanto esso possa essere valido, può giustificare una barbarie del genere.

Abbandonereste mai un vostro caro?

Buon proseguimento
Max Roma